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Venicemarathon 2008: l' imperativo é...non mollare mai!

La Venicemarathon é ormai arrivata alla sua 23^ edizione e anche quest' anno é stato un grande evento. Per me doveva essere "solo" una sorta di allenamento in vista della Milanocitymarathon ed il tutto consisteva nel correre nel migliore dei modi fino al 30' chilometro e quindi ritirarmi. Alla fine,nonostante il forte dolore che ho accusato durante tutta la settimana scorsa al polpaccio destro che sembrava dover complicare il cammino verso il 23 novembre, ho corso molto discretamente e di questo ne sono molto contento.

Stra partenza Venicemarathon:

Ormai tutti non vedevano l'ora di iniziare a correre..di partire...di andare verso la propria scommessa. Io ero molto perplesso e pensavo che il mio ritiro potesse,nel migliore dei casi, avvenire verso il 10' chilometro e partii.
I primi chilometri sono andati senza nessun problema ma io temevo di capitolare circa dopo un' ora di corsa e quindi non mi facevo troppe illusioni...pensavo che "lusingarse"(illudersi) potesse solo farmi rimanere più male e ciò non sarebbe stato troppo buono!!!
Ma correndo...correndo...i chilometri iniziarono ad aumentare e quindi via il13'...via il 18'...passaggio della mezza maratona! Stavo correndo molto più piano del solito...ma chi se ne frega!!!Il polpaccio non mi creava grossi problemi e quindi andavo più fiducioso verso il 30'.
Arrivò anche il passaggio nel centro di Mestre e lì trovai tantissima gente che faceva un baccano incredibile. E quindi...via il 25' chilometro...il 28'...ormai c'ero! Ormai ero arrivato al mio punto di ritiro. Poco prima del Parco S:Giuliano ho avuto il piacere di essere incitato da un' "amico" di okkioallespalle.it e questo mi ha fatto molto piacere. Anche giovanni56 mi ha salutato quando sono passato al parco incitandomi...ragazzi: GRAZIEEEE. E' sempre bello sentirsi dire:"Vaiii Pasteooo!".
Ma arrivato al chilometro 30 sapevo che la mia gara era finita...quindi che fare?!?? Fermarsi é difficile quando si sta bene no?!!!? Ho pensato che per prima cosa era meglio fare stratching e poi iniziare a camminare in modo molto leggero così da de faticare le gambe. Ma l' idea che mi girava nella testa non era quella di fermarmi,anzi, continuavo a camminare senza nessun problema e quindi ho proseguito. Alla fine sono arrivato a Venezia circa il chilometro era il 39' e quindi lì ho deciso di arrivare al traguardo. Ho concluso la Venicemarathon 2008 col tempo di 04:45:28

Questa maratona é dedicata a:

Dedico questa nuova impresa a mio padre che lunedì scorso ha subito un' incidente stradale con il suo motorino...travolto da un' auto che non si é fermata ad una rotonda(ste rotonde!!!). Per fortuna ha riportato danni non vitali e a lui in questi ultimi giorni sono andati tutti i miei pensieri.
Caro "Memo" ti faccio questa dedica perché in fondo la Maratona di Venezia...tu...oggi l' hai corsa con me.

PASTEO
Dal sito www.venicemarathon.com

Il keniano Joseph Lomala si aggiudica la 23ª Venicemarathon Trofeo Casinò di Venezia in 2h11’04”, vincendo in volata sul connazionale e compagno di squadra Jacobs Chesire, staccato di un solo secondo (2h11’07”) e davanti all’etiope Kidane Abdi, terzo al traguardo in 2h11’57”.
Tra le donne, l’ungherese Aniko Kalovics non tradisce i pronostici vincendo la gara con un crono di 2h31’24 condizionato dal caldo e da problemi fisici sorti durante la gara. Dietro di lei, la keniana eterna seconda a Venicemarathon Anne Kosgei (2h32’21”) e la connazionale Florence Chepkurui. L’ungherese mette così fine al dominio africano delle ultime sei edizioni.
A metà gara, mentre il carabinieri Francesco Bennici alzava bandiera bianca per guai fisici, un gruppetto di keniani e di etiopi prendeva il comando della corsa, correndo ancora su buoni ritmi con proiezioni finali da sotto le 2 ore e 10, ma sul lungo ponte della Libertà che unisce la terraferma all’isola di Venezia, i keniani Joseph e Jacobs hanno staccato il gruppo, iniziando così un tandem a due che li avrebbe condotti fino al volata finale. Joseph, un keniano di origine Nandi molto alto per essere un maratoneta (175 cm), ama correre in Italia le mezze maratone. L’ultima sua apparizione risale infatti alla mezza di Torino dello scorso settembre. Jacobs, che al contrario appare come un nano vicino al connazionale, è fratello di Lenah Cheruyot, l’atleta keniana che lo scorso anno fece registrare il nuovo primato della corsa femminile. Primo italiano al traguardo è Federico Simionato dell’Aeronautica che ha chiuso in 2h18’05.
Nella gara femminile, l’esperta Anne Kosgei prendeva il largo attorno al 30° chilometro mentre la Kalovics veniva sorpresa da un’improvvisa stanchezza che la faceva rallentare il passo. Ma, l’esperta magiara ha lasciato sapientemente sfogare la keniana per un paio di chilometri, riprendendola e staccandola definitivamente all’ingresso a Venezia. La Kosgei, che ha chiuso in 2h32’21, collezionando così un altro secondo posto alla Venicemarathon dopo quello del 2007 e del 2002. Prima delle italiane è Monica Carlin del Brema Running Team che ha chiuso in 2h50’42 mentre Elisa Desco si ritirava proprio sul ponte della Libertà, attorno al 31° chilometro.
Ordine d’Arrivo - Uomini1. Joseph Lomala (Ken) 2h11’06”
2. Jacob Chesire (Ken) 2h11’07”
3. Kidane Abdi (Eth) 2h11’57”
4. Wodajo Teneri (Eth) 2h14’21”
5. Paul Kimugul (Ken) 2h14’51”
6. William Biama (Ken) 2h15’55”
7. Nickodemus Biwott (Ken) 2h16’27”
8. Federico Simionato (Ita) 2h18’05”
Ordine d’Arrivo - Donne1. Aniko Kalovics (Hun) 2h31’24”
2. Anne Kosgei (Ken) 2h32’21”
3. Florence Chepkurui (Ken) 2h35’09”
4. Caroline Kwambai (Ken) 2h38’33”
5. Amane Chewo (Eth) 2h40’59”
6. Seman Tigist (Eth) 2h43’40”
7. Monica Carlin (Ita) 2h50’42”
Nella categoria Handbike ha vinto Mauro Cattai in 1h26’30” su Giancarlo Meriti in 1h32’35”. Terzo Gian Luca Laghi in 1h32’39”.
Grande successo di pubblico lungo i 42 km di corsa, animati dalla carovana d’apertura composta da oltre 100 Harley Davidson e dai 21 gruppi di “Anima la Maratona”.
Grande successo anche per la prova regionale dei CAS del Coni, all’interno di Open Sport, al Parco San Giuliano, con oltre 500 bambini che si sono dilettati nelle diverse discipline sportive.

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